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Non ti vedevo da molto tempo, ma sapevo di te da Max, mio fratello, come te classe ’70. È vero che per noi cristiani la morte è solo un passaggio, l’inizio della Vita, ma la Partenza di una persona cara è un dolore indescrivibile per chi rimane… E per i genitori, le sorelle, i fratelli lasciar partire un figlio, una sorella, un fratello per il Cielo è una tragedia. Io ho l’età di Rosanna e tu di Massimo… Ti ricordo da bambino soprattutto, alle feste di compleanno, alla materna, all’asilo e quando hai deciso di entrare in seminario. Abbraccia forte i tuoi cari da Lassù e tutte/i quelle/i che hai avvicinato con la tua spontaneità. Ti abbracciamo forte anche noi.

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Leggevo ad aprile su Repubblica:

Matteo Renzi torna sul tema dei rapporti tra magistrati e politici. Chiede “rispetto”. E aggiunge: “Tutti i giorni leggo polemiche tra politici e magistrati. Un film già visto per troppi anni. Personalmente ammiro i moltissimi magistrati che cercano di fare bene il loro dovere. E anche i moltissimi politici che provano a fare altrettanto. Il rapporto tra politici e magistrati deve essere molto semplice: il politico rispetta i magistrati e aspetta le sentenze. Il magistrato applica la legge e condanna i colpevoli’.

Il nostro premier dice un po’ di tutto su tutto… ma è un privilegiato che vorrebbe insegnare a noi del popolino…

Da quello che leggo e vivo, i magistrati e tutto il loro apparato più che applicare la legge, cavillano e ‘calcoleggiano’ alla grossa…

Ma, per piacere, che non mi si venga a parlare di ‘giustizia’ ‘terrena’… che nemmeno Chi è al di sopra ho ben capito cosa faccia!!!

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Ieri sera per caso mi sono trovata a guardare un film, Gone, thriller statunitense del 2012. Leggo che il film ha ottenuto recensioni negative da parte della critica e scarsi profitti al box office. E in effetti non mi è particolarmente piaciuto, ma la fine merita veramente e, per una donna che di ingiustizie ne ha viste, sentite e subite tante e soprattutto da chi la giustizia la dovrebbe tutelare e applicare, è liberatoria.

La protagonista che, pur essendo stata rapita da un maschio pervertito, non era stata ritenuta credibile dalla polizia ed era finita in casa di cura psichiatrica, giustizia se la fa da sola e il pluri-omicida lo sistema da sola e lascia che tutte/i quelle/i che non le avevano creduto pensino che la sua sia stata una fissazione per scagionarsi…

Probabilmente sarò cattiva ma credo che per azioni abominevoli non esista che una soluzione.

E lo stesso purtroppo penso valga per la giustizia in un sistema malato e dittatoriale… o almeno io ho rinunciato e rinuncio a credere di poterla vedere e sarò costretta ad agire di conseguenza… Da un po’ di tempo ho una voglia pazza di tagliare gomme e rigare “alcune” vetture… per poi costituirmi…

Il tempo vola…

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La sensibilità e l’entusiasmo mettono le ali ma è il tempo a volare… Noi no…

Ieri le/i Italiane/i si sono scordate/i qualcosa… Sarebbe bastato poco: un po’ più di informazione, di curiosità, di lungimiranza forse…

Il fatto stesso che un Presidente del Consiglio inviti a non andare a votare è non solo paradossale ma, a mio parere, scandaloso. Si dimentica forse egli di rappresentare tutte/i le/gli Italiane/i… Ha accusato Renzi i favorevili al Sì di demagogia, ma non vi si è sottratto per primo.

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Comprendere per che cosa votavo comunque non è stato facile e questo, nel secolo della comunicazione “facile” sarebbe inaccettabile. Mi sono addentrata, accompagnata da mia filgia, nel labirinto delle leggi italiane che ormai paion fatte per non essere comèprese e di conseguenza per divenire inapplicabili.

Il nocciolo era il comma 17 dell’art. 6 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n. 152Norme in materia ambientale.
Come modificato e integrato dal Decreto Legislativo 29 giugno 2010, n. 128, dal Decreto Legislativo 7 luglio 2011, n. 121, dal Decreto Legge 9 febbraio 2012, n. 5 convertito con modificazioni dalla Legge 4 aprile 2012, n. 35, dal Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83 convertito con modificazioni dalla Legge 7 agosto 2012, n. 134 e dal Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 convertito con modificazioni dalla Legge 11 novembre 2014, n. 164. Già la sequela delle modifiche mi ha urtato…

Ho infine capito che il comma in questione era divenuto il comma 239 dell’art. 1 della Legge 28 dicembre 2015 n.208  

All’articolo 6, comma 17, del decreto legislativo 3 aprile2006, n. 152, il secondo e il terzo periodo sono sostituiti dai seguenti:

«Il divieto è altresì stabilito nelle zone di mare poste entro dodici miglia dalle linee di costa lungo l’intero perimetro costiero nazionale e dal perimetro esterno delle suddette aree marine e costiere protette. I titoli abilitativi già rilasciati sono fatti salvi per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale. Sono sempre assicurate le attività di manutenzione finalizzate all’adeguamento tecnologico necessario alla sicurezza degli impianti e alla tutela dell’ambiente, nonché le operazioni finali di   ripristino ambientale».

Quel “vita utile del giacimento” non mi è piaciuto… perché equivale  più o meno a un “per sempre”… in un Paese dove tutto ha una durata e una scadenza, in particolare un contratto.

Perché “regalare” per sempre? Perchè “concedere” senza limiti di tempo a un’azienda qualcosa che sarebbe di tutte/i? Perché??? Bastava si parlasse di rinnovi periodici precisi e definiti…

Per quel “per sempre”, per quella “vita utile del giacimento” ho votato Sì, anche se il mio voto a quanto pare è servito ben poco.

Affluenza 31,2%: meno di un italiano su tre. Ma di quei pochi, 85,84% hanno votato Sì.

“Però mi impensierisce l’idea di non poterla vedere e non poter chiacchierare con la mia nonna speciale. Ho spiegato queste cose alla mamma. Lei mi ha preso in braccio e mi teneva come quando ero piccolo e non parlava. E le lacrime hanno cominciato a caderle sulle guance e non le poteva fermare e singhiozzava, ma piano, come per non disturbare. E io ho pensato che non guarirà mai di questo pianto… povera la mia mamma!”

Diario piccolo, 2008

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Dolore

Ci sono momenti in cui nemmeno piangere è possibile. Sono momenti in cui mi sento come cristallizzata in un dolore che va oltre il mio cuore, il mio corpo, la mia mente. È un dolore costruito nel tempo, stratificato e insondabile, inaccessibile anche alle lacrime che forse in parte potrebbero consolare. Non è tristezza, non malinconia. È solo Dolore, ancestrale, sconsolato, pulsante. Non so che fare in questi momenti. Attendo dunque che il Tempo lenisca ciò che non so spiegare.

Mabel Lucie Attwell buon Anno

http://consultatsrm.altervista.org/1949-2/
Informativo della Consulta TSRM n. 8/2015 del 28 dicembre 2015 – “Federazione e TSRM: AVVIATO IL CAMBIO DI MARCIA”.
Finalmente un segno concreto e forte che dà il via ad un cambio di marcia da parte della Federazione Nazionale TSRM.
Preliminarmente consentiteci di sottolineare la bontà delle iniziative e delle proposte sin qui poste in essere da parte della Consulta Nazionale TSRM tanto da diventare, ormai senza pregiudizio (così auspichiamo), un punto di riferimento anche per la Federazione Nazionale.

Infatti, quest’ultima, mutuando dal lavoro di ricerca sulle traduzioni della Direttiva Europea 2013/59 EURATOM prodotte dalla Consulta TSRM, ha avviato un’importante iniziativa istituzionale e legale, formalizzando la richiesta, ai ministri competenti, della CORRETTA e FEDELE traduzione in lingua italiana della stesura originale della Direttiva Europea 2013/59 Euratom.
La nostra categoria, a questo punto, è certamente ricompattata diventando più forte ed incisiva: tutti insieme siamo pronti a sostenere in questa iniziativa la Federazione Nazionale per contrastare in ogni sede istituzionale e competente per giurisdizione le possibili reiterate inadempienze del governo italiano.
Qui di seguito riportiamo il contenuto della lettera inviata il 23 dicembre 2015 dalla Federazione nazionale al Ministero della Salute e al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega agli affari europei; per scaricare e leggere la lettera originale clicca il seguente link: Lettera Federazione TSRM ai ministri per corretta traduzione direttiva Euratome2013-59

Federazione Nazionale Collegi Professionale TSRM – Prot. N. 2159/2015 Roma, 23 dicembre 2015
Al Ministero della Salute in persona del Ministro pro-tempore
Al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega agli affari europei
Oggetto: Traduzione direttiva 2013/59 EURATOM.
Il 05 dicembre 2013 il Consiglio dell’Unione Europea ha emanato la Direttiva 2013/59 EURATOM, “che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom”.
Dopo attenta analisi, la scrivente Federazione Nazionale rileva che la traduzione italiana di tale Direttiva non corrisponde al testo approvato dal Consiglio dell’Unione Europea, elemento che potrebbe configurarsi come pregiudiziale ad un corretto recepimento per il nostro Legislatore (come accaduto con il D.Lgs. 187/2000) che non potrà disporre di una traduzione neutra per trasporre la suddetta norma nell’ordinamento italiano.
Il testo così tradotto è stato già discusso in Senato a maggio 2015, in un disegno di Legge delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2014 (art.10. Atto Senato n.1758).
Si chiede, pertanto, di attivarsi presso gli uffici competenti per la risoluzione tempestiva di tale criticità.
Nello specifico, la traduzione non conforme riguarda definizioni 13, 66 e 85 dell’art. 4 ): il termine “practioner”, infatti, è tradotto come “medico specialista”, che in Italia corrisponde soltanto al laureato in Medicina e Chirurgia che ha conseguito una Specialità. Nel testo italiano tale traduzione, correttamente tradotta nelle altre lingue (per affinità si cita lo spagnolo “Professional sanitario habilitato”), fa sì che altri professionisti sanitari, come il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica, vengano esclusi dalle responsabilità e dagli obblighi attribuiti al “practitioner”.
Nella stesura originale della Direttiva, così come si legge nel report dell’European Society of Radiology, dal titolo “Summary of the European Directive 2013/59/Euratom: essentials for health professionals in radiology”, la responsabilità clinica è estesa a tutti i professionisti sanitari del settore e non solo ai Medici radiologi: “According to the new Directive, a high level of competence and a clear definition of responsibilities and tasks among all professionals involved in medical exposure are fundamental to ensure adequate protection of patients undergoing medical radiodiagnostic and radiotherapeutic procedures. This applies to medical doctors, dentists and other health professionals entitled to take clinical responsibility for individual medical exposures, to medical physics experts and to other professionals carrying out practical aspects of medical radiological procedures, such as radiographers and technicians in radiodiagnostic medicine, nuclear medicine and radiotherapy”.
Ci preme sottolineare come l’errata traduzione del termine “practitioner” in occasione del recepimento delle Direttiva Europea precedente (97/43/Euratom), attraverso il D. Lgs. 187/2000, è stata la premessa di due contenziosi giudiziari amministrativi e due processi penali (casi Marlia e Barga), fortunatamente conclusisi con l’assoluzione dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica imputati, anche grazie al fatto che in sede di dibattimento si è reso palese il contrasto tra la normativa statuale abilitante il TSRM e quanto previsto dal D.Lgs. 187/2000. Tale recepimento sta, inoltre, bloccando la possibilità di lavorare in teleradiologia nel nostro Paese con importanti ricadute sia economiche che organizzative. Gli interventi di rettifica per rendere la traduzione in lingua italiana della Direttiva conforme al testo originale devono essere specificatamente rivolti a:
– art. 4, definizione 13:
Direttiva originale
(13) | “clinical responsibility” means responsibility of a practitioner for individual medical exposures, in particular, justification; optimisation; clinical evaluation of the outcome; cooperation with other specialists and staff, as appropriate, regarding practical aspects of medical radiological procedures; obtaining information, if appropriate, on previous examinations; providing existing medical radiological information and/or records to other practitioners and/or the referrer, as required; and giving information on the risk of ionising radiation to patients and other individuals involved, as appropriate;
attuale traduzione:
13) | “responsabilità clinica”: la responsabilità riguardo a esposizioni mediche individuali attribuita a un medico specialista, segnatamente: giustificazione, ottimizzazione, valutazione clinica del risultato, cooperazione con altri specialisti e con il personale, se del caso, riguardo ad aspetti pratici delle procedure di esposizione medico-radiologica, reperimento di informazioni, se del caso, su esami precedenti, trasmissione di informazioni medico-radiologiche esistenti e/o di documenti ad altri medici specialisti e/o prescriventi, come richiesto, e informazione dei pazienti e delle altre persone interessate, se del caso, circa i rischi delle radiazioni ionizzanti;
modifica proposta:
13) | “responsabilità clinica”: la responsabilità riguardo a esposizioni mediche individuali attribuita a un professionista sanitario abilitato, segnatamente: giustificazione, ottimizzazione, valutazione clinica del risultato, cooperazione con altri specialisti e con il personale, se del caso, riguardo ad aspetti pratici delle procedure di esposizione medico-radiologica, reperimento di informazioni, se del caso, su esami precedenti, trasmissione di informazioni medico-radiologiche esistenti e/o di documenti ad altri professionisti sanitari abilitati e/o prescriventi, come richiesto, e informazione dei pazienti e delle altre persone interessate, se del caso, circa i rischi delle radiazioni ionizzanti;
– art. 4, definizione 66:
Direttiva originale
(66) | “practitioner” means a medical doctor, dentist or other health professional who is entitled to take clinical responsibility for an individual medical exposure in accordance with national requirements;
attuale traduzione:
66) | “medico specialista”: il medico, odontoiatra o altro operatore sanitario autorizzato ad assumere la responsabilità clinica delle esposizioni mediche individuali in conformità con le prescrizioni nazionali;
modifica proposta
66) | “professionista sanitario abilitato”: il medico, odontoiatra o altro operatore sanitario autorizzato ad assumere la responsabilità clinica delle esposizioni mediche individuali in conformità con le prescrizioni nazionali;
– art. 4, definizione 85:
Direttiva originale
(85) | “referrer” means a medical doctor, dentist or other health professional who is entitled to refer individuals for medical radiological procedures to a practitioner, in accordance with national requirements;
attuale traduzione:
85) | “prescrivente”: il medico, odontoiatra o altro operatore sanitario autorizzato a indirizzare persone presso un medico specialista a fini di procedure medico-radiologiche in conformità con le prescrizioni nazionali;
traduzione proposta:
85) | “prescrivente”: il medico, odontoiatra o altro operatore sanitario autorizzato a indirizzare persone presso un professionista sanitario abilitato a fini di procedure medico-radiologiche in conformità con le prescrizioni nazionali.
Si chiede, di conseguenza di ripristinare la corretta traduzione di “practitioner” (professionista sanitario abilitato) nei seguenti articoli della traduzione italiana:
1 – art. 18 comma 1;
2 – art. 55 comma 2 lettera d, h;
3 – art. 56 comma 3 lettera d;
4 – art. 56 comma 6;
5 – art. 57 comma 1 lettera a, b, c, d;
6 – art. 57 comma 2;
7 – art. 59;
8 – art. 60 comma 3 lettera c, d, f;
9 – art. 61 comma 2;
10 – art. 62 comma 1;
11 – art. 63 lettera d;
12 – art. 83 comma 2 lettera h.
Riteniamo che sia evidente come l’errata traduzione delle tre citate definizioni stravolga, successivamente, il significato di ben 10 articoli della Direttiva con importanti ricadute negative sulla realtà italiana; si invitano, pertanto, i Ministeri, in persona del Ministro pro-tempore, affinché si attivino presso le autorità e gli organi europei competenti al fine di ottenere le modifiche relative alla traduzione del testo tradotto della Direttiva come sopra indicato, avvertendo fin d’ora che, decorsi 30 giorni dal ricevimento della presente, in assenza di riscontro, questa Federazione si vedrà costretta, suo malgrado, ad intraprendere le vie legali più opportune presso le giurisdizioni competenti.
Cordiali saluti. Il Presidente (TSRM Dott. Alessandro Beux)
Per scaricare e stampare questo informativo clicca il segunte link: Info Professione TSRM 8/2015 Federazione e TSRM – AVVIATO IL CAMBIO DI MARCIA
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Distinti saluti. I TSRM aderenti alla Consulta Nazionale TSRM
Nota: Se altri colleghi, strutturati e studenti, desiderano essere inseriti nella mailing list TSRM, possono inviare la richiesta al seguente indirizzo di posta elettronica: francescopaolo.sellitti@professionetsrm.eu con all’oggetto “RICHIESTA ISCRIZIONE MAILING LIST TSRM“.
http://consultatsrm.altervista.org/le-traduzioniversioni-della-germania-gran-bretagna-uk-finlandia-francia-e-spagna-della-direttiva-201359euratom/

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IN TAC SENZA IL TSRM

http://consultatsrm.altervista.org/in-tac-senza-il-tsrm/

 

Suspectus est nescio quis quasi inimicus, et forte est amicus. Videtur alter quasi amicus, et est forsitan occultus inimicus. O tenebrae!
Un tale è sospettato che sia un nemico, ed è, forse, un amico; un altro sembra essere amico, e forse è un nemico nascosto. Che buio!
S. Agostino, Serm. 49, 4

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Non posso pensare che le atrocità di Parigi e le tante stragi dell’Is possano indurre le persone a perdere il controllo di testa e cuore e le spingano a “pensare” con la pancia…
Posso capire rabbia e disperazione ma Dio voglia tenere la Sua mano sul nostro capo e ci aiuti a rimanere donne e uomini “umani”…
I morti di Parigi si sommano alle 215 mila persone che dal 15 marzo 2011 (66.109 civili) sono morte in Siria… e a tutte le altre tante troppe vittime dell’odio, della smania di potere, della pazzia dell’uomo.
Ho cercato un “elenco” dei Paesi in guerra, una mappa delle guerre, il numero delle persone morte in questi ultimi anni per mano della disumanità, della ferocia omicida che guida i vigliacchi di qualsiasi razza, religione, cultura a massacrare uomini e donne innocenti e indifesi, colti nel quotidiano…
Ma numeri ed elenchi servono a poco e rischiano di cristallizzare sofferenze che invece sono vive e plasmate da lacrime senza consolazione.
I terroristi sono delinquenti e assassini, non dimentichiamolo! I loro sostenitori sono invasati! Gli altri uomini, le altre donne hanno le nostre stesse paure e, come noi, pregano Dio che questo scempio finisca…

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